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viernes, 16 de enero de 2009

Quando ti dico che ti odio, sai che ti amo

Desidero averti ancora più volte. Sei tornato nella mia vita per alcuni giorni e adesso sento che mi mancherai più che prima. Stavo tranquilla. Avevo il mio sesso controllato: mi bagnavo nella sera pensando a te, mi facevo le dita pensando a te. Ero contenta con sentirti nel mio pensiero e così mi bastava per ingannarmi.

Non è che ti aspettavo. Vedevo altri ragazzi. Volevo scopare con un altro, ma non sono mai riuscita. Questa volta quello cambierà. Non posso più con una relazione disuguale. Se ti scopi qualcuna, anch'io voglio scoparmi un altro e sentire un'altra verga nella mia fica, e altre mani sul mio corpo intero. Voglio sentire la voce di altri sulle mie orecchie, e ascoltare tutte le parole di desiderio, le parole cattive, la perdita di alito, la voglia... Voglio una bocca nuova sul mio petto che mi succhi i capezzoli e poi la fica. Voglio sborrare nella faccia di altri uomini.

E dopo che sia finita...
voglio te, soltanto te.

6:26pm 16 gennaio 2009.

martes, 26 de agosto de 2008

Arrepio

Deixei você.
deixei você com o meu coração nos seus ombros
com as lágrimas sem sair das minhas pálpebras
com a dor do fim
com a esperança de que você volte.
Por favor, volte.

Você me deixou
com os seus beijos, com o seu cheiro
na minha pele.
Você me deixou uma semana, um mes,
uns momentos de lembrar você sempre com arrepio,
esse esquisito e doloroso arrepio.


10:24pm 26 agosto 2008.

martes, 27 de noviembre de 2007

Para ti em português!

Agora tenho uma outra lingua para te falar ao ouvido.
Eu quero te fazer tudo o que queiras...

12.07am 27 noviembre 2007.

miércoles, 8 de agosto de 2007

Quasi un fumetto porno per la mia amica...

Quello l'hai capito, no? Sì, questo è una storia un po' così: civetta. Comincio...

C'era una volta, io e lei. No. Aspetta. Ancora no. Prima faccio una piccolissima introduzione. Hahahaha, introduzione. No. Non c'è nessuna qui. Peccato!
Sempre che ho insomnio o dei problemi per dormire, penso al sesso. A volte mi tocco. Mi faccio le dita pensando a lei. Ricordo quando uscivo e ci troviavamo per strada. C'erano tanti pensamenti sporchi (sporchi veramente?) nella mia mente: vieni, vieni da me, con me, insieme a me, tutte e due alla stessa volta. Proviamo. Dai. Fatti sentire da me. Toccami e vedrai come sono pronta. Bagnata...

Comunque, una sera d'estate col sudore e tutto quel caldo che c'era si è avvicinata a me e mi ha detto: Vieni in camera mia, ho qualcosa per te. Sapevo quanto c'era in camera, ma adesso l'unica cosa che mi poteva dare stava davanti a me. Lei. Siamo scese ed entrate nella sua stanza...

1:41 am 9 agosto 2007.


Era tutto pulito, non c'era disordine da nessuna parte. Solo nei miei pensieri. Mi ha fatto sedere nel suo letto e poi si è tolta la roba. Davanti a me: il suo petto juvenile, i (pochi) peli sud, le coscie, le sue gambe... le sue gambe che erano un sogno. Si ha provato diversi vestiti. Tutti belli. Tutti perfetti per quel corpo suo e dopo mi ha detto: "Guarda, questo è per te".

1:19 am 12 agosto 2007.

jueves, 2 de agosto de 2007

Penso in italiano per nascondermi ancora di più

E certo... a volte mi viene la voglia di rompere i coglioni a qualcuno. Come no? Questo è solo un pensierino di quelli che nessuno capirà, ormai vanno da qualche traduttore/traditore.

2 agosto 2007. 2:48am